informazioni generali

La Psicoterapia Individuale, la Psicoterapia di Gruppo, la Formazione personale e qualche notizia su di me.

LA PSICOTERAPIA INDIVIDUALE

Sono una Psicoterapeuta umanistico esistenziale e pratico la Psicoterapia integrata Centrata sulla Relazione e sulle Emozioni (Focus Emotional Therapy).

In questo modello il rapporto tra il terapeuta e il cliente è alla pari: il ruolo del terapeuta è quello di
• “comprendere” e nello spesso tempo “indicare”;
• riconoscere e certificare gli aspetti positivi, quanto di più “sano” c’è nella persona del cliente;
• mettere in luce le conseguenze negative dei comportamenti;
• aiutare a contattare le emozioni nascoste e ad esprimerle;
• tornare indietro nel tempo, nell’infanzia perduta e fare pace col passato;
• esplorare ogni parte di Sé, per fare pace anche con ciò che di Sé non si ama.

Il cliente trova un’accoglienza priva di giudizio, un rispetto incondizionato.

La terapia inizia con un primo incontro di conoscenza, al qaule seguono alcuni incontri di consulenza per definire il tipo di percorso adatto allo specifico cliente. Quindi si stabilisce insieme un contratto, con un obbiettivo chiaro da raggiungere e con delle regole che servono a rendere il rapporto trasparente, corretto, privo di futuri malintesi: se la Relazione è quello che cura, la Relazione deve essere protetta il più possibile.

Le regole condivise e accettate da entrambe servono a tutelare la qualità della relazione.

La psicoterapia può durare alcuni anni.

Uno degli scopi del mio lavoro è promuovere l’autonomia. La terapia è una dipendenza sana, al servizio della crescita e dell’emancipazione. Se il cliente dopo un discreto periodo non cresce, non evolve come lui stesso desidera, a volte consiglio di tentare altre strade.

Alcuni problemi si risolvono più facilmente, ma le cause sottostanti appartengono alle fondamenta della Persona. E' difficile pensare di cambiare dei meccanismi antichissimi, appresi dal proprio contesto familiare quando si era bambini, in poche sedute.

Io non faccio terapie brevi in senso stretto, non lavoro sui sintomi, non uso tecniche strategiche e cognitivo comportamentali. Solo se lo ritengo opportuno posso usare una metodologia di psicoterapia a tempo determinato della durata di 4 mesi, basata sull'individuazione di un tema centrale su cui lavorare in maniera intensiva.
La terapia che offro è un rapporto umano, professionale e profondamente impegnato in cui emozioni, affetti, sentimenti giocano un ruolo importante per la ristrutturazione di significati e valori esistenziali.

La meta a volte è scoprire il valore personale della propria vita.

LA PSICOTERAPIA DI GRUPPO

La Psicoterapia di gruppo può essere un naturale sviluppo di quella individuale.

Nel mio caso parlo della Psicoterapia Gestaltica in gruppo.

Si dice che una persona “lavora” quando affronta un problema in gruppo, lo descrive e lo rappresenta, usa il proprio corpo e ciò che ha intorno (cuscini, peluches, anche i propri compagni) per mettere in scena la propria vita interiore. I vissuti, prima solo raccontati, diventano attuali, anche se si riferiscono a situazioni e persone lontane nel tempo e nello spazio. E' come viaggiare nel tempo, la terapia è un congegno che permette lo spostamento temporale andando a riparare danni vecchi decine di anni  …

I legami che si creano tra i membri del gruppo sono sinceri, amicizie tutelate dal vincolo di non frequentarsi fuori e di non rivelare a nessuno quanto concerne la vita degli altri. Rapporti disinteressati che permettono comunque scambi profondi. Nel gruppo si apprende, come in una palestra, a soddisfare in modo sano i propri bisogni, si fa buon esercizio, ci si allena, si rischia un po’ con una rete di salvataggio che ci protegge.

La Psicoterapia di gruppo ha una durata variabile, da pochi anni a “per sempre”.

Chi sente il desiderio di lasciare il gruppo perché ha raggiunto gli obbiettivi prefissati è libero di lasciare. Quando questo succede è una festa, un capodanno .

Chi vuole può godere del gruppo senza limiti: Le sedute, due volte al mese, per un paio d’ore, sono un piccolo attracco in cui lasciar sostare la barca …

LA FORMAZIONE PERSONALE

La formazione personale prende spunto dalla Formazione Professionale di tipo “esperienziale” che ha lo scopo di insegnare oltre che il sapere e il saper fare, anche il saper essere.

Alcune professioni non possono garantire una vera qualità di prestazione se le persone che le svolgono non hanno raggiunto un buon livello di autoconsapevolezza, una maturità emotiva, delle valide competenze relazionali.

Così accade che chi approccia corsi di formazione professionale si ritrova inaspettatamente a lavorare su se stesso, con piacere e senza timori. Alla fine del corso gli allievi dichiarano che la loro vita è migliorata, che si sentono meglio, che hanno risolto dei problemi personali di vecchia durata. Molti dicono anche che si sentono più predisposti verso la psicoterapia. Alcuni ci vanno.

Da queste osservazioni, frutto della mia esperienza come docente di corsi di formazione e aggiornamento professionale e in varie scuole di Counseling, è nata l’idea di attivare dei corsi di “Formazione Personale” piuttosto che Professionale.

L’impostazione resta la stessa: una parte teorica in cui trasmettere concetti di psicologia di base, che stimolino l’attenzione e la curiosità, che facciano pensare; una parte esperienziale in cui role play, esercitazioni, attivazioni di vario genere agevolino l’assimilazione della teoria e rendano profondi gli apprendimenti: il saper essere.
Il gruppo è lo strumento essenziale per ottenere dei risultati, le competenze comunicative vengono subito messe in atto: l’ascolto attivo, l’assertività, ma anche le tecniche di auto aiuto, di gestione delle emozioni, di riduzione dell’ansia.

L’esercizio della congruenza, la pratica del gioco, l’uso dell’arte come mezzo d’espressione, insieme allo studio serio e approfondito della Psicologia di Base rappresentano il veicolo per un consapevole e moderno approccio alla psicoterapia, almeno a quella di orientamento umanistico esistenziale.

SU DI ME

Mi sono specializzata in psicoterapia individuale e di gruppo nel 2000, presso la Scuola di psicoterapia dell’ASPIC (Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’individuo e della Comunità).

Il mio interesse per la Psicologia è nato presto, coltivato da una mia zia cara che me ne parlava quando ero una bambina.

L’interesse verso le persone e i loro mondi interiori si è sviluppato di pari passo con la mia capacità di guardarmi dentro: il motto socratico “conosci te stesso” per conoscere gli altri, mi ha iniziato alla pratica dell’introspezione quando ero ancora un’adolescente.

Ho frequentato la facoltà di psicologia a Roma, presso l’Università “La Sapienza” e ho avuto modo di incontrare il pensiero di alcuni luminari, miei maestri di vita a loro insaputa, che ho adottato con passione. Aldo Carotenuto, Paolo Bonaiuto, Vezio Ruggeri, Maurizio Andolfi, Donata Francescato. Grandi formatori da cui ho tratto i miei attuali convincimenti e sui cui ancora modello il mio modo di lavorare.

La mia formazione è eclettica, per indole e per ragionamento ho scelto di usare una metodologia varia che ho pagato rinunciando ad assoluti convincimenti.

Il mio modello di riferimento è la Psicologia Umanistico esistenziale, rappresentata dall’Analisi Transazionale, dalla Psicoterapia Gestaltica, dalla Psicologia di Comunità. Il centro della mia attenzione professionale è la Relazione, il legame tra l’Io e il Tu, un Noi che appare se messo a fuoco in un campo visivo dall’ampio orizzonte.

Un campo visivo che contiene una Rete infinita di Relazioni.

Siamo nati ad opera di una relazione, possiamo crescere solo all’interno di una relazione e molti dei nostri problemi dipendono dalle prime relazioni. Così anche la Cura viene dalla Relazione.
La Psicoterapia è una Relazione che Cura.

Dopo questi anni di lavoro mi sento di ringraziare tutte le persone che sono passate dal mio studio.

Le ringrazio per l’opportunità che mi hanno dato di conoscere la ricchezza e le potenzialità dell’animo umano, di avermi dimostrato con la loro forza che è possibile rialzarsi dopo essere caduti, che è possibile trovare strade interiori e prospettive.
I miei clienti, ai quali sono stata accanto, hanno saputo attingere dalle mie parole, dalla relazione tra noi e costruire insieme a me la possibilità di essere felici.

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